Guerra in Svizzera per parlare di Pace
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Guerra in Svizzera per parlare di Pace

mdo  Redazione | Gennaio 20, 2026

In Svizzera per parlare di Pace, ma i manifestanti sono in stato di Guerra, oltre duemila persone sono accorse in Piazza in Protesta a Zurigo contro Trump e il Wef di Davos.

Zurigo, 20.01.2026 euronews - Lunedì sera, oltre duemila persone sono scese in piazza a Zurigo per manifestare contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Forum economico mondiale (Wef), che si sta tenendo in questi giorni a Davos, in Svizzera. Durante il corteo si sono registrate tensioni: i dimostranti hanno lanciato petardi, fumogeni e fuochi d'artificio; la polizia ha risposto con idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Attesa per l'arrivo del presidente Usa tra martedì e mercoledì.

I manifestanti delle organizzazioni ambientaliste e delle politiche di sinistra, che si sono radunati intorno alle 18.30 ora locale in Bürkliplatz, hanno protestato contro quello che definiscono un "incontro degli oligarchi" e urlato slogan come "Trump non è il benvenuto".

Critiche alle autorità svizzere e proteste contro il Forum Economico Mondiale anche per la prevista partecipazione del Presidente Donald Trump degli USA.

Durante il corteo si sono registrate tensioni: diversi edifici sono stati imbrattati con spray e vernice, alcuni container sono stati dati alle fiamme e alcune vetrine di negozi sono state danneggiate.

I dimostranti hanno lanciato petardi, fumogeni e fuochi d'artificio, ai quali la polizia schierata in forze ha risposto con idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

Un manifestante ha anche dato fuoco a una bandiera statunitense. Al momento non si registrano feriti.

Proteste anche a Davos dopo il report Oxfam, attesa per Trump

Domenica, anche a Davos, si sono verificate proteste contro Trump per la sua posizione sulla Groenlandia e per la concentrazione di ricchezza nelle mani delle élite globali.

Secondo un'analisi Oxfam, nel 2025 i miliardari nel mondo sono diventati più di tremila con una ricchezza netta aggregata di 18,3 miliardi di dollari, un incremento del 16 per cento rispetto al 2024 e dell'81 per cento dal 2020.

Un accentramento mai registrato nella storia, che aggrava le divisioni economiche e politiche che minacciano la stabilità democratica.

Il presidente Trump è atteso a Davos tra martedì e mercoledì. Al momento non avrebbe programmato alcun incontro con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky.

Nel frattempo Trump ha pianificato per giovedì la cerimonia di firma della Carta istitutiva del Consiglio per la Pace per la ricostruzione di Gaza.

Un appuntamento respinto dal presidente francese Emmanuel Macron. "Nessuno lo vuole perché lascerà l'incarico molto presto, va bene così", ha detto Trump. "Applicherò una tariffa del 200 per cento sui suoi vini e champagne e lui si unirà. Ma non è obbligato a farlo.

"Anche il presidente Putin ha ricevuto un invito a far parte di questo Consiglio di Pace", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.