AHI by AI : ai, ia ha spogliato la Principessa
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AHI by AI : ai, ia ha spogliato la Principessa

mdo  Redazione | Gennaio 8, 2026

La Pincipessa Kate Middleton “spogliata” su X: l’allarme della BBC sull’uso improprio di Grok AI

Londra, 08.01.2026 dilei - Foto violate di Kate Middleton senza vestiti pubblicate sui social: la Principessa del Galles tra le vittime di un uso distorto dell'Intelligenza Artificiale

Kate Middleton è tra le vittime di una funzione di Grok, chatbot di Intelligenza Artificiale sviluppato da x.AI, la quale permette di modificare le immagini caricate sulla piattaforma di Elon Musk, spogliando donne non consenzienti e in vari casi minorenni.

Kate Middleton, foto alterate con l’Intelligenza Artificiale

Kate Middleton, insieme a molte attrici, celebri di vario genere, ma anche donne comuni, a volte minorenni, si è trovata a fare i conti con le proprie immagini modificate da Grok. Pare che tra Natale e Capodanno ci sia stato un picco di utilizzi della funzione del chatbot di X che “spoglia” le donne lasciandole in bikini o in lingerie senza il loro consenso e a loro insaputa.

La BBC ha denunciato il fatto e ha dichiarato: “La BBC ha visto diversi esempi sulla piattaforma social X di persone che chiedevano al chatbot di alterare immagini reali per far apparire donne in bikini senza il loro consenso, oltre a metterle in atteggiamenti volgari e sessuali”.

Molte donne, anche al di sotto dei 18 anni, si sono ritrovate nude o seminude sui social, con corpi finti, generati con l’AI. Le vittime inconsapevoli hanno visto circolare le loro foto modificate sui social. Tra queste anche la Principessa del Galles.

Non è la prima volta che l’immagine di Kate viene utilizzata e modificata senza il suo consenso, negli ultimi tempi anche attraverso l’AI. Nel 2024, mentre si curava dal cancro e non appariva in pubblico, ci fu chi pubblicò una sua foto senza capelli. Ovviamente si trattava di un falso, ma da un falso senza capelli ad un falso senza vestiti. Ora si è superato il limite, per cui necessita una seria regolamentazione per quanto concerne la tecnologia ed una legislazione mirata a proteggere chi si ritrova vittima, con la certezza di una punibilità penale e pecuniaria nei confronti di chi abusa e danneggia le immagini altruie senza averne alcun consenso.

Oltre alla Principessa del Galles, anche la 14enne Nell Fisher protagonista di Stranger Things, è tra le celebrità vittime di un uso improprio dell’AI. La giornalista della BBC, Samantha Smith, spogliata anche lei su X, ha dichiarato in proposito che vedere quelle immagini l’ha turbata, avendo la sensazione di essere “disumanizzata e ridotta a uno stereotipo sessuale“.

“Sebbene non fossi io a essere nuda, mi sembrava e mi sentivo come se fossi io, e lo sentivo così fortemente come se qualcuno avesse effettivamente pubblicato una mia foto nuda o in bikini”, ha affermato. Né Kate né il Palazzo hanno commentato l’accaduto per il momento.

Da non dimenticare che la Principessa Kate già è stata vittima di violenza di immagine

Ha trattato l’episodio anche il dipartimento difesa bambini nel 2021 quando sconosciuti vandalizzarono il volto della Principessa su manifesti in diverse città europee, da allora nulla sembra sia cambiato per coloro che cercano visibilità gratuita sfruttandole le immagini di persone terze senza consenso in piena violazione di ogni diritto e civiltà. Il diritto alla privacy ultimamente è un’utopia, più si viola e più si viene santificati: foto - immagini - documenti - dati, tutto alla mercè di tutti sconsideratamente, probabilmente agevolati forse da imprecisioni legislativi politicizzati che da un lato vuole garantirne la tutela mentre da altri lati politichesi forse si ricerca la maniera di un utilizzo aggirando consensi forse per giustificare pretesti istituzionali. Fatto sta che il diritto all’immagine mira a proteggere la persona contro la pubblicazione della sua immagine. Il diritto all’immagine è il diritto di ciascuno sulla propria immagine. È inizialmente fondato sulla nozione di diritto al rispetto della vita privata, conformemente alle disposizioni dell’articolo 9 del Codice civile, sebbene la giurisprudenza ne abbia consacrato l’autonomia. Sotto l’influenza del diritto europeo, il diritto all’immagine sottintendendo dati documenti e foto è ora protetto dall’articolo 8 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, relativo al diritto alla vita privata. La legge n. 2016-1321 del 7 ottobre 2016 per una Repubblica digitale incrimina ciò che è comunemente chiamato «revenge porn» dopo che la Corte di Cassazione ha constatato un vuoto giuridico riguardante la repressione di tali comportamenti. Le disposizioni relative alla libertà di espressione possono essere invocate per tutelare il diritto all’immagine. Infatti, quando l’uso di un’immagine costituisce diffamazione, ingiuria o offesa, si applicano le disposizioni della legge del 1881 sulla libertà di stampa. Ciò può accadere in particolare per un fotomontaggio, soprattutto se realizzato da un’intelligenza artificiale come in questo caso, e le pene sono abbastanza importanti.

Kate Middleton, cosa accade in Inghilterra

La situazione in Gran Bretagna è talmente preoccupante da far intervenire il Ministro della Tecnologia, Liz Kendall, che ha sollecitato un’azione urgente e ha incoraggiato l’Ofcom a “intraprendere qualsiasi azione coercitiva ritenga necessaria”.

“Non possiamo e non permetteremo la proliferazione di queste immagini umilianti e degradanti, che sono sproporzionatamente rivolte a donne e ragazze”, ha dichiarato. “Non ci sono dubbi, il Regno Unito non tollererà l’infinita proliferazione di materiale disgustoso e offensivo online. Dobbiamo unirci tutti per sradicarlo”.

Nel frattempo l’Ofcom, l’ente di regolamentazione per il settore delle comunicazioni del Regno Unito, ha contattato “urgentemente” la società di social media di Elon Musk in merito alle segnalazioni secondo cui lo strumento di intelligenza artificiale verrebbe utilizzato per creare “immagini svestite” di persone reali.